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Maioliche sulla tua tavola

Sai da dove nasce questa splendida tecnica?

Pare che la maiolica sia giunta in Occidente da Alessandria d’Egitto, tramite le crociate e gli scambi commerciali con il mondo islamico. Si trattava di vasellame vario ricoperto da una semplice vernice bianca e opaca con ossido di stagno,  su cui veniva scalfito un disegno decorativo e venivano tracciati alcuni segni coi pochi colori disponibili, per lo più verde pallido, bruno e giallo.

Nei centri di Valencia, Granada, Barcellona e, in misura minore, in altre località dell’Andalusia e della Castiglia era stata messa a punto la tecnica dell’invetriatura con riflessi metallici, importata da Damasco e da Il Cairo, a imitazione del vasellame in rame. Dopo il 1600 la maiolica venne oscurata dalla porcellana, restando elemento decorativo minore. Ma i grandi artigiani italiani la hanno riportata in auge! Celebri, sono le maioliche napoletane e siciliane,

con disegni vivaci, floreali, geometrici e in alcuni casi bicromatici (bianco e nero, blu e bianco, bianco e rosso). Non a caso Kasanova ha chiamato la sua collezione per la tavola estiva Sicily: un set di piatti fondi, piani e da frutta in colori spettacolari!

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