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Cosa c’entra l’intestino con il tuo umore?

E molto più connesso di quanto pensi!

Un vecchio detto popolare dice che l’intestino è il secondo cervello. E non a caso! I detti popolari hanno sempre una fondatezza! Uno dei neurotrasmettitori che consentono la comunicazione neuronale è la serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”. Solo il 10% di essa viene prodotto nel tronco cerebrale, il restante 90% è prodotto dall’intestino. Da chi? Dai “batteri buoni” che formano il microbiota. 

Il sistema nervoso e l’intestino comunicano fra loro attraverso il nervo vago, l’unico delle coppie di 12 nervi cranici che dal collo raggiunge l’intestino e fa da ponte fra il primo e il secondo cervello (l'intestino), dove vive il microbiota. I nemici del nervo vago sono stress, ansia, depressione. Il nostro tono umorale e lo stato emotivo dipendono sia dalla funzionalità del nervo vago sia dall’equilibrio del microbiota. Quando il microbiota perde l’equilibrio va in disbiosi, influenzando in negativo anche l’umore. Se poi l’intestino è infiammato, aumenta la produzione di un enzima che ha il compito di degradare la serotonina provocando una forte diminuzione di questo neurotrasmettitore nel cervello. Questo peggiora il tono e l’umore, andando a indebolire ancora di più il nervo vago. Insomma, un processo a spirale.

Alcuni studi hanno messo in evidenza che alcuni ceppi del microbiota sono in grado di regolare l’infiammazione intestinale, influenzare positivamente il vago e migliorare come conseguenza anche l’umore! Questi sono detti non solo probiotici, ma psicobiotici, per l’effetto che hanno sulla funzione cognitiva, sullo stress e sull’umore. Fra i probiotici a maggiore azione psicobiotica ci sono il lactobacillus Acidophilus, il lactobacillus rhamnosus e il lactobacillo reuteri. Molto utili, anche la l-teanina e la vitamina C.

Avere cura del proprio intestino è buona norma anche per l’umore!

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